Anche quest'anno abbiamo registrato un peggioramento nella situazione delle nostre scuole. Più della metà degli edifici monitorati quest'anno si colloca in zone a rischio sismico, il 38% ha l'ingresso situato direttamente sulla strada, il 35% ha registrato episodi di vandalismo: tutti elementi che fanno da contorno ad una situazione generale di insicurezza. Ciò che è avvenuto a Rivoli nel novembre del 2008 dove il crollo del soffitto di una scuola ha causato la morte di uno studente,è la prova concreta dello stato di sfascio in cui versano gli istituti scolastici italiani". "31.500 scuole, ben il 75% del totale, non è sicuro è necessita di interventi urgenti. Sono le aule e le palestre ad aggiudicarsi il bollino nero dell'insicurezza: un'aula su 5 presenta crolli di intonaco e quasi una su 3 ha altri segni di fatiscenza. Il 20% ha pavimenti sconnessi, il 24% ha finestre rotte, il 15% banchi danneggiati, il 51% presenta armadi e librerie non ancorati alle pareti. E alle aule spetta anche il titolo di "ambiente più sporco" con polvere, sporcizia e imbrattamenti soprattutto sugli arredi, situazione segnalata nel 29% delle scuole monitorate. Le palestre sono poche e malmesse: ben il 39% delle scuole non ha una palestra. Per il restante 61%, la palestra è collocata in un locale spesso fatiscente, sporco e inadeguato allo svolgimento delle attività. Il 50% ha un impianto elettrico arretrato e nessuna norma antincendio, il 42% non ha porte antipanico, il 30% presenta segni di fatiscenza o crolli di intonaco. Il 29% ha attrezzature sportive danneggiate e addirittura c'è un 9% che non ha alcuna attrezzatura.
I pavimenti dei bagni presentano numerose irregolarità nel 12% delle scuole monitorate mentre finestre non integre sono presenti nel 17% dei casi. Riguardo alle porte esse sono state trovate in cattive condizioni nel 31% delle scuole. Ben il 30% è sprovvisto di bagni per studenti disabili. Sul tema della certificazione la situazione si conferma, come negli scorsi anni, gravissima. Il certificato di agibilità statica è presente solo nel 34% delle scuole, quello di agibilità igienico-sanitaria è disponibile nel 39% dei casi, quello di prevenzione incendi nel 37%. La segnaletica è messa male: ancora una scuola su quattro non ha la piantina con i percorsi di evacuazione e le uscite di emergenza non sono segnalate nel 17% dei casi. Nelle scuole che hanno laboratori scientifici, solo il 63% ha cartelli informativi sulle precauzioni da seguire e l'84% possiede armadi chiusi per riporre sostanze e attrezzature pericolose. Assai scarsa è la formazione del personale: nel dettaglio, una scuola su quattro non attua corsi sulla sicurezza del lavoro, il 17% non fa le prove di evacuazione, ben il 42% non fa corsi di primo soccorso né di prevenzione incendi e addirittura l'83% non ha svolto alcun corso sulla sicurezza elettrica.
A questo va aggiunto che nel 2008 sono stati circa di 90.000 le denunce di infortunio presentate dagli studenti di queste 250 sono state indennizzate per inabilità permanente,
RETE STUDENTI SALERNO
giovedì 17 settembre 2009
lunedì 31 agosto 2009
Insieme ai precari di Salerno e Provincia fino alla vittoria!!!
Oggi alle ore 9 nello spazio antistante il provveditorato agli studi si è tenuto un presidio di protesta contro i 2000 tagli effettuati dall'operazione Gelmini(obiettivo=distruzione della scuola pubblica).
200 Tra insegnanti precari,personale ata e studenti hanno manifestato il proprio dissenso al provvedimento che pone le basi per la devastazione della scuola pubblica nella nostra provincia. La manifestazione che si stavaa svolgendo pacificamente ha rischiato di essere "sedata" violentemente dalle forze del (dis)ordine che, in cordone dinnanzi all ingresso del provveditorato, hanno vietato l accesso (effettuando una interruzione di pubblico servizio) agli interessati che cercavano di venire a conoscenza del responso suil proprio futuro. Come se non bastasse al tentativo di forzare il cordone della milizia franchista a guardia dell edificio pubblico, alcuni polizziotti si sono cimentati nel loro sport preferito, il calcio al manifestante.Attimi di tensione si sono avuti anche successivamente quando alcuni autoveicoli hanno tentato di abbandonare lo spiazzale del provveditorato, il cui ingreso era presidiato dei manifestanti che, schierati dinnanzi al cancello sono stati brutalmente respinti dalle forze armate.
Gli attacchi dei servi del padrone sono avvenuti senza il minimo rispetto per donne e anziani, a dimostrazione del fatto che la macchina repressiva dello stato non si ferma davanti a nulla.
Il presidio continuerà tutta la giornata, la delegazione della rete studenti raggiungerà i precari della scuola alle ore 5 portando solidarietà e rifornimenti dato il caldo torrido che ha contraddistinto questa giornata.
Gli studenti non si fermano, la suola pubblica non si tocca!!!
Ci vediamo avanti l'itis focaccia alle ore 17:00
(Prossimamente verranno caricate immagini e video del presidio)
giovedì 16 luglio 2009
Salerno/Cava: Partigiani Fantocci e odio razziale – Quattro topi di fogna a giudizio!0 Comments Published luglio 15th, 2009 in news.
Il 25 aprile del 2007, in occasione dei festeggiamenti per la liberazione, appesero dei fantocci impiccati al balcone del Palazzo dell’ex Pretura di Cava, con appesi al collo cartelli con scritte contro i partigiani; nella notte tra il 12 e il 13 giugno fecero irruzione all’interno del centro sociale “Asilo Politico” di Salerno, dando fuoco a mobili e suppellettili, manomettendo anche l’impianto idrico provocando così l’allagamento dei locali; ed in più, in occasioni di manifestrazioni pubbliche, inneggiarono all’odio razziale ed etnico, esibendosi nel saluto romano, e detenendo in casa armi bianche, manganelli e fionde.Queste le accuse che, ieri mattina, hanno indotto il gup Zarone a rinviare a giudizio quattro giovani vicini al gruppo “Forza Nuova”.
Si tratta di Guido D’Amore, Vito Mercurio, Raffaele Marino e Luca Lezzi (il collegio difesivo era formato dagli Avvocati Giovine, Ciliberti, De Felice). Il processo nei confronti dei quattro imputati prenderà il via il prossimo 16 marzo 2010, dinanzi ai giudici della Seconda penale del tribunale di Salerno. “In quella sede – ha commentato ieri l’avvocato Giovine subito dopo il pronunciamento del gup Zarone – dimostreremo l’insussistenza del quadro accusatorio. Riteniamo infatti che alcuni elementi di prova addotti dalla Procura siano del tutto insufficienti per determinare la penale responsabilità dei nostri assistiti.
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15/07/2009Il Mattino di SalernoIL PROCESSOApologia del fascismo in 4 a giudizio
L’accusa: tentarono di incendiare la sede di Asilo Politico Svastiche a Cava
Sono stati rinviati a giudizio con accuse pesanti dall’apologia del fascismo, alla discriminazione razziale, al vilipendio delle forze di liberazione Guido D’Amore, Vito Mercurio, Raffaele Marino, e Luca Lezzi. Quattro giovani che in diverse occasioni inneggiavano al fascismo, con il tipico saluto romano di stampo fascista. Ieri il giudice dell’udienza preliminare Dolores Zarone ha accolto la richiesta del pubblico ministero Rocco Alfano e ha disposto il rinvio a giudizio.
Il processo per i quattro giovani inizia il 16 marzo del prossimo anno dinanzi ai giudici della seconda sezione penale. Sono diversi gli episodi emersi nel corso delle capillari indagini, condotte dagli uomini della Digos, diretti dal vicequestore Luigi Amato. In diverse manifestazioni pubbliche hanno effettuato propaganda fascista. E poi ancora sono stati trovati in loro possesso striscioni con svastiche e croci celtiche o altra documentazione inneggiante al fascismo.
A giugno di due anni fa Lezzi e Marino avrebbero forzato la grata di una finestra del centro sociale «Asilo Politico» a Salerno, dove aveva sede l’associazione culturale «Andrea Proto» e avevano dato fuoco a mobili e suppellettili. Veniva manomesso inoltre l’impianto idrico, con conseguente allagamento. Danneggiati i servizi igienici e l’impianto elettrico. E poi scritte sui muri, con la sigla «N.A.R.» e altre oltraggiose, accompagnate da svastiche e simboli celtici.
Sono solo di qualche mese prima i fatti che sarebbero stati commessi a Cava de’ Tirreni da D’Amore, Mercurio e Marino, con altri giovani di «Forza Nuova» sempre di Cava in occasione 25 aprile vilipendevano le forze armate in pubblico, collocando tre fantocci come se fossero impiccati al balcone dell’ex pretura di Cava de’ Tirreni e un altro attaccato al lampione, con al collo cartelli con le solite scritte. Poi durante manifestazioni pubbliche i quattro giovani avrebbero sventolato bandiere e drappi con svastiche e croci celtiche, oltre che frasi inneggianti al fascismo. a.b.
mercoledì 8 luglio 2009
Tre anni e mezzo per gli assassini di Federico Aldrovandi, diciottenne picchiato a morte dalla polizia il 25/09/05, morto per soffocamento dopo l'incontro con gli sbirri.Quattro anni per stabilire che la vita di un ragazzo di 18 anni vale 3 anni e mezzo...La cosa triste è che la prima reazione è di "gioia", il primo pensiero è che giustizia c'è stata.Siamo in un Paese in cui anche i genitori privati del proprio figlio hanno un moto di soddisfazione perchè quei poliziotti sono stati ritenuti colpevoli, di eccesso colposo in omicidio colposo di un ragazzino che camminava per strada di sera. Ecco l'articolo de LA REPUBBLICA
Per la morte del giovane Aldrovandipoliziotti condannati a tre anni e 6 mesi
I genitori: "Volevamo che fossero restituiti rispetto e dignità a nostro figlio"
Federico AldrovandiFERRARA - Il tribunale di Ferrara ha condannato a tre anni e sei mesi i quattro poliziotti accusati di eccesso colposo nell'omicidio colposo di Federico Aldrovandi, il ragazzo di 18 anni morto il 25 settembre 2005 durante un intervento di polizia. Alla lettura della sentenza i genitori del ragazzo si sono abbracciati piangendo e in aula sono partiti applausi. "Volevo che a mio figlio fossero restituiti giustizia, rispetto e dignità", ha detto il padre di Federico. "Mio figlio non era un drogato, era un ragazzo di 18 anni che amava la vita e che quella mattina non voleva morire". Sua moglie è sembra stata convinta della colpevolezza degli agenti: "Ci sono stati momenti in cui ho avuto paura che se la potessero cavare, ma in fondo ci ho sempre creduto. Ora quei quattro non devono più indossare la divisa". Inchiesta e processo hanno visto come parte fondamentale la famiglia Aldrovandi, la mamma Patrizia Moretti e il papà Lino, in prima linea per chiedere la verità, prima con il blog su Kataweb aperto nel gennaio 2006 e diventato uno dei più cliccati in Italia, poi lungo l'inchiesta e il processo, scanditi dalle perizie, dalla raccolta delle testimonianze, dalla ricostruzione faticosa delle cause della morte di Federico. Il pm Nicola Proto aveva chiesto condanne per tre anni e otto mesi a ciascuno dei quattro agenti. L'accusa è di aver ecceduto nel loro intervento, di non aver raccolto le richieste di aiuto del ragazzo, di aver infierito su di lui in una colluttazione imprudente usando i manganelli che poi si sono rotti. La parte civile, (Gamberini, Del Mercato, Anselmo e Venturi) ha ricostruito sotto quattro angolazioni diverse le difficoltà per raggiungere non la verità ma il processo stesso, sostenendo che la morte di Federico sia addebitabile alla colluttazione con gli agenti (nel corso della quale si ruppero due manganelli) e all'ammanettamento del giovane a pancia in giù con le mani dietro la schiena. Posizione che, secondo i loro consulenti, avrebbe causato un'asfissia posturale. A questa causa va aggiunta la tesi di un cardiopatologo dell'Università di Padova, il professor Thiene, secondo il quale il cuore avrebbe subito un arresto dopo aver ricevuto un colpo violento.
Per la difesa (Pellegrini, Vecchi, Bordoni, Trombini) l'agitazione del ragazzo quella mattina, prima e durante l'intervento di polizia, era dovuta all'effetto di sostanze assunte la notte prima al Link di Bologna con gli amici. Sostanze che lo avrebbe portato a uno scompenso di ossigeno durante la colluttazione. Tutte le difese hanno chiesto l'assoluzione piena degli imputati, che agirono rispettando le regole e il modus operandi previsto per interventi di contenimenti di persone fuori controllo (uso dei manganelli, metodo di ammanettamento e di contenzione o pressione sul corpo). Ancora oggi, tuttavia, nonostante l'intervento di oltre 15 tra i più affermati e riconosciuti esperti italiani (medico-legali, tossicologi, anestesiologi, cardiopatologi) non si è arrivati a chiarire con certezza le cause della morte.
sabato 4 luglio 2009
venerdì 26 giugno 2009
Vigilanza popolare!!!
''La nascita della Guardia Nazionale Italiana e lo stesso rilancio delle ronde da parte del ministro Maroni, rivelano una dinamica inquietante. Per la prima volta, al di la' delle parole, siamo di fronte allo sviluppo di strutture parallele, paramilitari, pubblicamente avallate o incoraggiate dallo Stato''. Lo afferma Marco Ferrando del partito Comunista dei lavoratori. ''Le sinistre non possono limitarsi alla critica. Debbono promuovere unitariamente una mobilitazione di contrasto. Proponiamo ai sindacati - prosegue - a tutte le sinistre, alle associazioni popolari, antifasciste e antirazziste di approntare strutture unitarie di vigilanza operaia e popolare sul territorio, a partire dal nord. Strutture operative che tutelino la sicurezza individuale e collettiva dei soggetti minacciati da rondismo, squadrismo, teppismo; e che parallelamente estendano la propria azione contro ogni forma di criminalita' quotidiana del profitto: incluso lo sfruttamento del lavoro nero, il mancato rispetto della sicurezza sul lavoro, l'evasione fiscale, lo scempio ambientale''. ''Le sinistre - conclude Ferrando - non possono lasciare alle destre il controllo del territorio. E debbono promuovere una propria campagna anti capitalistica sulla sicurezza''.
sabato 30 maggio 2009
LE RAGIONI DEL NON VOTO AL BILANCIO. (Striano)
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI
La gestione del denaro, per gli enti pubblici, diventa ogni volta più ardua. Non si comprende, che oggi, a causa della crisi economica bisogna svolgere un lavoro certosino per far quadrare i conti. Non si vuole capire, che in primo luogo bisogna guardare alle necessità essenziali del Popolo, che sono: Casa, lavoro, salute e sicurezza pubblica, evitando gli sprechi. A niente di tutto questo, mira la politica scellerata dell’attuale governo cittadino. Mostrando pochezza d’idee, nel far quadrare i numeri del bilancio. Il tutto aggravato dall’incompetenza politica della gestione, di soggetti che si sono improvvisati amministratori, senza avere la minima idea di come si gestisce la “cosa pubblica”. Persone che niente hanno capito della discussione sul bilancio, ma che si sono apprestati ad alzare il ditino nel momento della votazione.
E si sa, che le previsioni possono pure non essere azzeccate, ma in questo particolare caso, redigere un bilancio di previsione senza l’ausilio di un grammo di politica, senza avere conoscenza dei bisogni del Popolo, c’è solo garanzia del totale fallimento.
E parliamo di pubblico denaro! Parliamo del denaro che tante persone riescono a stento a guadagnare con il sudore della propria fronte. Denaro affidato nelle mani di chi, da una parte è bravo a sprecare assumendo mutui pazzeschi, per acquisti e investimenti insensati e dall’altra è ancora più bravo a raddoppiare le tasse.
Si tenta grottescamente di far quadrare i numeri inserendo “entrati eccezionali” che hanno dell’assurdo. La vendita di 24 alloggi in Via C. V. Ruggiero.
Noi del partito Comunista dei lavoratori, chiediamo: chi mai potrà comprare questi alloggi? Ci si rende conto, delle difficoltà economiche delle famiglie residenti in un posto abbandonato dalle istituzioni? Ci si rende conto che chi vive nei cosiddetti “Bronx” e come se portasse il marchio ingiusto di cittadino serie “B”? E cosa pensa di fare, quest’amministrazione, per sostenere questi cittadini? Pensa di paventare, sventolando davanti ai loro occhi, la possibilità di sottrargli in qualche modo la “casa” nella quale vive! …Nella quale ha visto nascere i propri figli, e buttarli in mezzo alla strada!
E cosa si prevede nel bilancio di previsione (circa 100 Miliardi di vecchie lire), per elevare economicamente e culturalmente questi figli del popolo? Niente, assolutamente niente!!!
Come zero è stato previsto per un serio piano per la ripresa l’agricoltura; come zero è stato previsto per l’incremento dell’occupazione; come zero è stato previsto per la sicurezza pubblica.
Ha ragione l’ingegner A. Esposito, quanto sostiene, per ben tre volte, dal palco, nel comizio del 24 maggio 2009, che questo bilancio è falso !! E’ certo che è falso! Perché le entrate eccezionali di cui si parla, sono entrate in sostanza inesistenti, in realizzabili. E dunque, perché, noi del Partito Comunista dei Lavoratori avremmo dovuto votare a favore di questo bilancio? Perché mai avremmo dovuto votare un bilancio che non prevede sviluppo economico per il paese? Che non favorisce l’agricoltura e l’occupazione? Ecco i motivi del nostro non voto!
Noi diciamo no alla casta dei politici di professione, che sfrutta il potere conferitogli dal Popolo, solo e soltanto, per rafforzare la propria posizione sociale ed economica. Ed è per questo, che c’è bisogno di un governo costituito da lavoratori del Popolo.
SE NE VADANO TUTTI, GOVERNINO I LAVORATORI.
San Valentino Torio, lì 30 giugno ’09 Consigliere comunale
Quirino Caldiero
giovedì 28 maggio 2009
AGENDA TRASMISSIONI TELEVISIVE DEL PCL
(25 Maggio 2009)
26 MAGGIO BALLARO' RAI 3 FINESTRA REGISTRATA SUL PCL 28 MAGGIO PORTA A PORTA RAI 1 FINESTRA REGISTRATA SUL PCL 27 MAGGIO ORE 22,45 RAI 2 TRIBUNA ELETTORALE PCL 29 MAGGIO ORE 21,45 RAI 3 CONFERENZA STAMPA PCL
lunedì 18 maggio 2009
Squadrismo pendolare
Aggressione fascista al compagno Luca della RedAzione di Radio Vostok, mentre si recava a Torino per il Contro vertice sul G8. Durante la notte, sono entrati nella cuccetta del treno partito da Napoli e diretto a Torino che sostava nella stazione di Roma Formia dove dormiva il nostro compagno, tre teste rasate che gli hanno intimato di togliersi una maglietta con la stella rossa. Al rifiuto, Luca è stato colpito al volto, e successivamente gli è stata strappata la maglietta. i Tre non si sono fermati è gli hanno inciso a fuoco con un coltellino una svastica sul braccio.Denunciamo con forza l'accaduto, e chiediamo solidarietà militante.Fascista stai attento ancora fischia il vento!!!!
ecco quanto riporta l'articolo comparso oggi sul sito della rete studenti salerno, il compagno Luca (di Cava de Tirreni), in un intervista rilasciata alla Repubblica racconta dell'accaduto in maniera precisa e dettagliata:"erano in tre e mi hanno aggredito mentre ero intento a fumare una sigaretta..."
I letam-fascisti hanno notato un riferimento all'EZLN (esercito zapatista di liberazione nazionale), indossato dal compagno Luca, ed a riprova dell'adagio che li vuole stupidi e vigliacchi hanno deciso di mostrare la loro forza attaccandolo contemporaneamente. Dopo avergli strappato la maglia hanno marchiato sul suo braccio una svastica mediante un coltello; di fronte ad episodi del genere ci sorge spontaneo interrogarci sul perchè le istituzioni perseverino a sottacere simili avvenimenti.
In un colloquio telefonico con i compagni di cava abbiamo avuto rassicurazioni sulle condizioni di salute di Luca, il quale ha raggiunto Torino e si appresta a manifestare, insieme a migliaia di altri studenti provenienti da tutta europa, la propria contrarietà all'ennesimo attacco all'università pubblica ed alle politiche globali di mercificazione dei saperi.
Auguri di pronta guarigione Luca!!!
Come in precedenti appelli, la nostra sezione ribadisce la necessità di creare squadre di autodifesa per poter far fronte alla vigliaccheria dei seguaci del fascio.
...Piazzale Loreto ce l'ha insegnato...
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