martedì 27 gennaio 2009

27 Gennaio 2009---> Giornata della memoria

« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.[1] » La scelta della data ricorda il 27 gennaio 1945 quando le truppe sovietiche dell'Armata Rossa, nel corso dell'offensiva in direzione di Berlino, arrivarono presso la città polacca di Oświęcim (nota con il nome tedesco di Auschwitz), scoprendo il suo tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l'orrore del genocidio nazista.
"Chi non ricorda il passato è destinato a riviverlo" è la scritta che campeggia a Dachau, un memento che dovrebbe persuadere i più dal seguire le folli teorie negazioniste ( come quelle dello storico neo-nazista inglese David Irving) che in Italia ampio seguito hanno trovato presso i vari neo-fascisti Forzanovisti, Fiammisti, ex stragisti (vedi Pino Rauti, la cui colpevolezza non è stata accertata per mancanza di prove fermo restando il comportamento deplorevole di chi in passato ha rappresentato la repubblica e non si è neanche disturbato a presentarsi in aula durante il processo e la lettura della sentenza) ecc ecc.
Eppure l'italia ha la memoria corta e lo dimostra il fatto che non destino scalpore le ridicole affermazioni di persone come Romagnoli, ex segretario di Fiamma Tricolore, che dichiara di non avere prove per confermare ne smentire la veridicità dell'olocausto o Adriano Thilger che definisce grande statista l'Adolf Hitler, cancelliere tedesco che ideò l'abominio che noi tutti ad oggi ricordiamo col nome di Shoah.
Nei campi di concentramento trovarono la morte oppositori politici (effettivi o presunti), slavi, zingari oltre a quei 2 milioni di ebrei che secondo stime negazioniste sarebbero "al massimo 300.000". Atrocità che risuonano ancor più tristi considerato che a pronunciarle è un prete, tal monsignor Richard Williamson verso il quale viene emanata una scomunica poi successivamente revocata. L'evento ha causato tensione tra la comunità ebraica e la CEI colpevole di aver revocato il procedimento a quei 4 preti lefebvriani colpevoli di aver avallato teorie negazioniste.
Fermo restando le posizioni personali sull'argomento culto ci aroghiamo il diritto di giudicare vergognoso e sconveniente il comportamento delle autorità Vaticane che una volta di più hanno dimostrato un profondo antigiudaismo di fondo.
In questa giornata,che dopo 64 anni continua ad essere ricordata come una delle più tristi della storia dell'uomo, vogliamo volgere la memoria agli innocenti ma anche agli eroici oppositori del regime nazi-fascista che trovarono la morte perseguendo un altro ideale di giustizia.
Saluti comunisti
L.S